IMU Pubblicato il giugno 20, 2018 12:48 pm in :

L’IMU, tecnicamente l’Imposta Municipale Propria, sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e l’IRPEF. A queste vanno aggiunte le relative addizionali comunale e regionale sugli immobili non locati. Detta in altri modi, l’IMU è il modo in cui il nostro comune di appartenenza guadagna sugli immobili che noi possediamo in quel territorio. Semplicemente, l’IMU è la tassa sulla casa. Normalmente è pagata dal proprietario o dal locatario (se l’immobile è in locazione). Il pagamento è in base alla rendita catastale dell’immobile. Ma chi ha a che fare con una casa messa all’asta, deve pagare l’IMU? In questo caso la legge è piuttosto chiara. Andiamo a conoscerla meglio.

IMU e case all’asta: come comportarsi?

La legge a cui facciamo riferimento è l’art. 10 co. 6 D. Lgs. 504/92 e stabilisce tre cose molto semplici.

  • La prima è che si debba continuare a pagare l’IMU sulla casa anche se è soggetta a una procedura d’asta.
  • La seconda è che a pagare l’IMU sia il proprietario. Che resta il vecchio proprietario finché non c’è il passaggio del diritto di proprietà, ovvero alla fine della procedura. Si tratta, in questo caso, di “soggettività passiva”.
  • Infine lo stesso decreto legislativo stabilisce che i soldi dell’IMU non versati, durante il periodo dell’asta, saranno prelevati dal prezzo di vendita.

Chi è escluso dal pagamento dell’IMU?

Inutile dire che anche sotto questo punto di vista, il consiglio di un esperto possa esserti utile. Lui potrà non solo mostrarti l’IMU dovuta sulla casa scelta alle aste giudiziarie, ma soprattutto permetterti di risparmiare. Sono diversi, infatti, i casi in cui il compratore può pagare una cifra ridotta (detrazione) o non pagarla affatto (esenzione).

  • Il caso più importante per l’esonero è se quella acquistata è la prima casa. Semplicemente, sono escluse dal pagamento della tassa tutte le abitazioni principali tranne gli immobili di lusso. Le categorie catastali A1, A8 e A9 (ovvero case signorili, ville e castelli) continueranno a pagare l’IMU. Avranno però delle detrazioni, cioè un’aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro. Altra esenzione importante, per l’IMU, è quella di una casa diventata “coniugale” dopo separazione o divorzio.